Una Vita da Cinefilo<p><strong>Capitolo 392: Sixteen Candles</strong></p><p>Come avrete avuto modo di leggere sui social, se seguite le pagine di Una Vita da Cinefilo (su facebook e twitter) e di filmpeopleproject (su instagram e threads), il primo dicembre il nostro amatissimo blog ha compiuto la bellezza di 16 anni. In un mondo in cui i magazine online sono costretti a chiudere e dove regna il dominio di reels, tiktok e videorecensioni, che ci siano tante persone che ancora leggono le mie recensioni è un piccolo miracolo. In questi 16 anni le soddisfazioni non sono mancate: sulle dispense del corso di Critica Cinematografica 1, Appunti di Storia e Critica Del Cinema dell’Università di Bologna, <strong>Una Vita da Cinefilo</strong> viene citato come <em>un modello alternativo e valido rispetto a quello della critica ufficiale</em>, mentre la rivista 8½, progetto editoriale realizzato da Cinecittà, ha inserito il nostro tra i 10 blog cinematografici <em>più autorevoli, innovativi, efficaci e originali</em>.</p><p>Se vi piace quello che leggete, condividete un articolo o una recensione, commentate, ditemi sempre la vostra, interagite sui social e divertitevi con me a chiacchierare di film e serie tv (anche se un po’ più di film, come sapete!). Il rapporto i lettori e le lettrici è sempre stato uno dei punti di forza di questo spazio e sarebbe bello farlo conoscere ad altri appassionati e ad altre appassionate come noi. Taglio corto: grazie a chi c’è stato in questi 16 anni e grazie a chi c’è ancora! E adesso parliamo di film.</p><p><strong>Il Robot Selvaggio (2024):</strong> Per il cinema d’animazione deve essere l’anno dei robot e dei disastri climatici, visto che quest’anno sono già usciti i meravigliosi <em>Il Mio Amico Robot</em> e, recentemente, <em>Flow</em>. In un mondo ormai invivibile a causa dei cambiamenti climatici, un robot naufragato su un’isola, si attiva e cerca compiti a cui ottemperare. L’isola però è abitata solo da animali, tra cui una piccola oca, che pensa che il robot sia sua madre. Divertente e tenero, è il classico film d’animazione per i più piccoli che riesce però a fare breccia negli occhi degli adulti. In originale è spassoso godersi il doppiaggio, tra gli altri, di Lupita Nyong’o, Ving Rhames, Bill Nighty, Pedro Pascal e Mark Hamill. Bello, anche se, rispetto ai due titoli sopracitati, questo è destinato più a un pubblico preadolescente.<br>•••½</p><p><strong>Do Not Expect Too Much From the End of the World (2023):</strong> Un film con due film paralleli che conversano tra loro (questo, di Radu Jude, e un altro film romeno del 1981, <em>Angela Merge Mai Departe</em>), un geniale piano sequenza finale di quasi 40 minuti, una protagonista femminile straordinaria (quanto l’attrice che la interpreta, Ilinca Manolache), un’opera ricca di citazioni, capace di raccontare perfettamente i tempi che corrono, personaggi social compresi. Il film racconta le giornate frenetiche di un’assistente di produzione alle prese con una sorta di pubblicità progresso per sensibilizzare gli operai di una multinazionale sulla prevenzione dagli infortuni sul lavoro. Totalmente fuori di testa, ma irresistibile (e come se non bastasse, c’è pure un cameo del regista Uwe Boll). Il cinema romeno non è solo il grande Mungiu e questa è una notizia eccellente.<br>••••</p><p><strong>The Beast (2023):</strong> L’ultimo film di Bertrand Bonello, già autore del bellissimo <em>Nocturama </em>e del notevole <em>Zombi Child</em>, è forse il suo lavoro più ambizioso, pieno di rimandi a David Lynch (la scena conclusiva è proprio una dichiarazione d’amore a <em>Twin Peaks</em>), forse imperfetto, ma ricco di suggestioni visive, in una sorta di effetto droste del subconscio e della vita stessa. Esteticamente suggestivo (la Parigi del 2044 è perfettamente credibile), come ogni altra opera di Bonello è un film che si specchia un po’ troppo nel suo bisogno di essere “diverso”, come se volesse ogni cinque minuti dare di gomito allo spettatore per dirgli, sottovoce, “hai visto che scena eh?”. Faticoso nel primo atto, ma quando poi decolla diventa intrigante a non finire. Lea Seydoux è un’attrice totale e probabilmente non meritava una controparte così anonima come George MacKay, un attore che proprio non digerisco (che peccato non aver visto al suo posto il compianto Gaspard Ulliel, inizialmente scelto per il ruolo). Ad ogni modo è un film davvero bello, talmente affascinante da poter sorvolare su ogni imperfezione.<br>•••½</p><p><strong>La Tigre e il Dragone (2000):</strong> Quando ho visto questo film per la prima volta, al cinema Galaxy di Primavalle, ero ancora un fantastico adolescente, strabiliato dall’estetica di questo autore (Ang Lee), ammaliato dalla poesia di questa avventura, incentrata su una spada, sui ladri che la vogliono trafugare, sui guerrieri erranti che la vogliono recuperare. Un venerabile maestro, in procinto di godersi la meritata pensione, è costretto a rimettersi in gioco per salvare ciò che di più prezioso ha al mondo. No, non è la storia di Claudio Ranieri, ma un cappa e spada esteticamente meraviglioso, di cui non ci si stanca mai. Dieci candidature agli Oscar (e quattro statuette) per un film senza tempo. Una curiosità: il titolo originale (traducibile come “la tigre accucciata, il dragone nascosto”) è un’espressione cinese che indica i talenti celati. Bellissimo.<br>••••</p><p><strong>Look Back (2024):</strong> Il cinema giapponese ci ha abituato talmente bene con i film d’animazione che, quando capita di vederne uno non straordinario, finiamo per storcere il naso più di quanto il film meriti. Il destino che tocca a quest’opera di Kiyotaka Oshiyama, che racconta la storia di due ragazze appassionate disegnatrici di fumetti e del destino che le lega. Il film parte bene, appare interessante sin da subito, ma manca qualcosa, manca tanto, forse troppo. Niente di più di una storia d’amicizia resa forte da una grande passione, che sfocerà nelle inevitabili incomprensioni, prima di un improbabile punto di non ritorno. Il pregio è che dura meno di un’ora, il difetto è quasi tutto il resto.<br>•••</p><p><strong>SERIE TV:</strong> Vi era mancata la sezione con gli aggiornamenti sulle serie tv, vero? Bene, a proposito di animazione giapponese, parliamo subito del reboot di quel capolavoro di <strong>Ranma 1/2</strong>, di cui Netflix propone un episodio ogni sabato. Ora che ho già visto 9 episodi posso già esprimere la mia sul progetto: è un altro capolavoro, è esilarante, è avvincente, è coinvolgente, è meraviglioso tanto quanto l’originale. L’unico grande difetto, ma non è colpa della produzione, è il doppiaggio italiano, soprattutto per chi, come il sottoscritto, è affezionatissimo alle voci originali del cartone anni 90 (In particolare la nostra amata Akane, che senza la voce di Stella Musy perde davvero troppo). Comunque serie stupenda, i fan dell’originale non resteranno delusi.<br>Nelle ultime settimane ho continuato quella che dovrebbe finalmente essere l’ultima stagione di <strong>Cobra Kai</strong>, che ormai sta agonizzando dopo la straordinaria idea che aveva reso le prime due stagioni indimenticabili. Ora Netflix ha messo a disposizione un’altra tranche di episodi, in attesa della conclusione che dovrebbe arrivare nel 2025. Le idee ormai cominciano a scemare, è tutto talmente poco credibile da risultare costantemente posticcio, eppure gli ultimi dieci minuti dell’ultimo episodio messo a disposizione quest’autunno sono stati davvero una splendida sorpresa: è proprio vero, <em>Cobra Kai never dies</em>!<br>Da prima dell’estate inoltre sto guardando, mentre ceno, un episodio al giorno di <strong>Scrubs</strong>, che amavo molto ai tempi dell’università, quando trasmettevano gli episodi su MTv. Le prime quattro stagioni conservano ancora intatta la freschezza della serie, poi però già dalla quinta si intravede il cosiddetto “salto dello squalo”, come si dice in gergo e si avverte, lentamente, l’inevitabile declino. In totale sono nove stagioni ma non so se arriverò fino in fondo: la prima resta comunque un caposaldo nella storia delle commedie per il piccolo schermo (e Perry Cox uno dei suoi personaggi più iconici, ancora oggi straordinario).</p><p></p><p><span></span></p><p><a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/cinema/" target="_blank">#Cinema</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/commenti/" target="_blank">#commenti</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/da-vedere/" target="_blank">#daVedere</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/do-not-expect-too-much-from-the-end-of-the-world/" target="_blank">#doNotExpectTooMuchFromTheEndOfTheWorld</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/film/" target="_blank">#film</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/il-robot-selvaggio/" target="_blank">#ilRobotSelvaggio</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/la-tigre-e-il-dragone/" target="_blank">#laTigreEIlDragone</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/look-back/" target="_blank">#lookBack</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/ranma-1-2/" target="_blank">#ranma12</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/recensione/" target="_blank">#recensione</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/scrubs/" target="_blank">#scrubs</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/spiegazione/" target="_blank">#spiegazione</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://unavitadacinefilo.com/tag/the-beast/" target="_blank">#theBeast</a></p>